Burocrazia e tasse provano ad attaccare il mondo libero di Internet in Italia

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Mario Spada
il 21.10.07 18:02 | | Commenti (0) | TrackBacks (0)

Ha suscitato un putiferio la notizia pubblicata da Punto Informatico, sull'approvazione da parte del Consiglio dei ministri di un disegno di legge che obbligherebbe qualsiasi ente o persona che scrive su un blog o comunque pubblica su un sito Internet, ad essere registrato presso il R.O.C..

Punto Informatico, la più autorevole e storica testata giornalistica on-line specializzata in temi che riguardano Internet e le tecnologie informatiche, ha rilanciato una notizia apparsa su un editoriale di Civile.it sito che si occupa di documentazione giuridica.

Non se ne era accorto nessuno! Questo è l'incredibile...

Poche ore dopo la pubblicazione della notizia si è scatenato sulla rete, un coro di sacrosante proteste dai più accaniti paladini della libertà di espressione, fra cui si impone di citare, immancabile: Beppe Grillo.
A questo punto due autorevoli membri del governo (Gentiloni e Di Pietro ndr), forse perché loro stessi scrivono nei propri blog, si sono accorti delle vessazioni proposte dai loro colleghi e hanno fatto ammenda assicurando che il disegno di legge sarà al più presto rivisto e che sarà garantita la libertà di scrivere su un blog. senza ulteriori tasse e carte bollate a chiunque voglia farlo.
Ok si fa marcia indietro (speriamo...), ma ci volevano Punto Informatico e Civile.it per far notare la gaffe di questo disegno di legge?
Non se ne potevano accorgere prima il Ministro delle Infrastrutture e il Ministro delle Comunicazioni?

Riferimenti ed approfondimenti:

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