L'utilizzo di un framework fornisce ai programmatori PHP che hanno scelto le applicazioni
web come via di sviluppo, un comodo strumento per la costruzione delle maschere, le connessioni ai database,
l'implementazione di menù e pulsantiere e tutti gli altri aspetti dell'applicazione che sono accessori indispensabili
di qualsiasi programma. In questo modo lo sviluppatore si può concentrare maggiormente sulla logica dell'applicazione, lasciando
al framework e ai suoi widget il compito della presentazione e della interazione con i dati.
Per chi ha scelto come linguaggio di sviluppo il PHP, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Ma quali sono i criteri per fare una scelta corretta?
Secondo la mia opinione, principalmente due: il tipo di prodotto che si deve realizzare e il tempo di apprendimento per padroneggiare il framework.
Altri criteri importanti sono la documentazione e la portabilità. Infatti se il framework richiede, per la propria installazione, requisiti difficilmente presenti
sulla maggior parte dei provider, sarà poi difficile mettere in piedi un prodotto competitivo.
Avendo l'esigenza di sviluppare un'applicazione per la gestione della produzione di una piccola impresa, la nostra scelta è caduta su un framework tutto italiano sviluppato da Andrea Giardina e Fabrizio Balliano della Crealabs denominato: P4A (PHP for Applications).
Quali sono i principali vantaggi di P4A?
- Semplicità dell'installazione e portabilità
- Apprendimento molto rapido
- Persistenza dello stato durante l'esecuzione dell'applicazione
- Presenza di utili widget per menù, navigazione del database, creazione di form e tabelle
- Presenza di un buon numero di applicazioni base ed esempi
- Semplicità del codice sorgente
- Struttura moderna, orientata agli oggetti
- l'HTML generato presenta un buon grado di accessibilità
- Supporto ajax
- Possibilità di interagire con gli autori in lingua italiana (chi fa questo mestiere dovrebbe conoscere bene l'inglese... ma esprimersi in madre lingua è sempre un'altra cosa!)
E quali, invece, gli svantaggi?
- Manuali inesistenti
- Documentazione delle classi completa ma poco dettagliata
- Inadatto ai siti web veri e propri (gli autori stessi dichiarano che il framework è stato progettato per applicazioni web di tipo gestionale)
- Impossibilità di avere il completo controllo del codice, ma questa è una caratteristica comune a tutti i framework, anzi quelli più complessi sono anche molto più criptici
Conclusioni:
Il framework P4A rappresenta un ottimo strumento per la realizzazione di applicazioni web, anche complesse, soprattutto di tipo gestionale.
La semplicità di installazione ed utilizzo ripagano ampiamente la minore dotazione e flessibilità rispetto ai blasonati Zend Framework, Symphony e CakePhp.
Seppure la dotazione manualistica è inesistente, l'ampio numero di esempi disponibili in rete e la presenza di un forum abbastanza attivo supplisce a questa mancanza.
Infine l'attività di manutenzione e sviluppo da parte degli autori insieme al fatto che il prodotto ha ottenuto il ragguardevole numero di 130.000 download è garanzia di vitalità e supporto anche nel futuro.
Riferimenti ed approfondimenti:

Ma quale italiano??? è tutto in inglese!!! perfetto inglese!!!
da dove vi è uscito che è fatto in italiano???
ci sono le traduzioni, come al solito, ma è tutto in inglese...solo il forum è in italiano e non ho trovato istruzioni per installarlo per bene!!!
che fregatura, come al solito...a sto punto me ne torno a Codeigniter
@Francesco: Nell'articolo specificavo che il framework è italiano. Intendevo dire che è stato prodotto in Italia da autori italiani, e NON che è documentato in italiano! Ciò non toglie che esiste un forum ufficiale in italiano dove rispondono gli autori in italiano, e questo non è molto frequente per altri framework stranieri.
Infine credo che per quanto riguarda i prodotti Open Source, sia importante che la comunità di utilizzatori fornisca il proprio contributo scrivendo articoli, partecipando ai forum ai wiki ecc per dare successo al prodotto se lo ritengono valido. Se ci aspettiamo di trovare la "pappa pronta" senza pagare una lira e senza nemmeno fare lo sforzo di contribuire saremmo un po' parassiti, o no? Credo che gli altri prodotti ben documentati e ben supportati (come Code Igniter), per raggiungere tali livelli, abbiano avuto il contributo di molta gente, e non credo proprio che gli autori abbiano messo in piedi tutto da soli, solo per la gloria!
@Francesco: Ciao sono Fabrizio, uno degli autori di P4A, sicuramente il framework è italiano perché noi siamo italiani 100% ma già nel post di Mario puoi vedere la critica "manuali inesistenti"... quasi non ce la facciamo a terminare un solo manuale, figuriamoci mantenerne anche la traduzione in italiano. Purtroppo dovendo scegliere abbiamo deciso di puntare sulla documentazione inglese così che più persone possibile potessero beneficiarne. In nostro gruppo è troppo piccolo per fare il software, la documentazione e dare supporto gratuitamente, speriamo in futuro si possa allargare. Ovviamente contributi sono sempre ben accetti!